31/01/2012

tao 78 - portare il fardello della sincerità

LXXVIII - PORTARE IL FARDELLO DELLA SINCERITÀ

 

Nulla al mondo è più molle e più debole dell'acqua

eppur nell'abradere ciò che è duro e forte

nessuno riesce a superarla,

nell'uso nulla può cambiarla.

La debolezza vince la forza,

la mollezza vince la durezza:

al mondo non v'è nessuno che non lo sappia,

ma nessuno v'è  che sia capace di attuarlo.

Per questo il santo dice:

chi prende su di sé le sozzure del regno

è signore dell'altare della terra e dei grani,

chi prende su di sé i mali del regno

è sovrano del mondo.

Un detto esatto che appare contraddittorio.
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In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
(dal Vangelo di Giovanni 1,29-34)

16:25 Scritto da: karnevil1 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: battesimo, peccati, mondo, debolezza, forza | OKNOtizie |  Facebook

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